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Categoria: il punto

ora tutti giù per terra!

19 February, 2009 (11:58) | il punto | Di: admin

Giro girotondo, casca il mondo, casca la terra “tutti” giù per terra!… Fuori Veltroni? Adesso fuori tutti. Azzeriamo tutto dappertutto. Segretari Regionali, Provinciali, Comunali, Commissari, Consigli Direttivi. Questo è il fallimento di un partito ancora una volta nato dall’alto. Azzeriamo tutte le oligarchie che concorrono ancora oggi a distruggere la missione di costruire un futuro migliore per tutti e non solo per pochi. Ragioniamo sulle visioni. Ragioniamo se è possibile costruire davvero un partito riformista LAICO progressista. Un partito che abbia in corpo scelte unitarie e determinate, che segnino un nuovo corso. Che sia fatto di gente pulita e senza interessi personali. Allora si che si potrebbe aspettare ogni “sogno” affinché si realizzi, ma dobbiamo portarli avanti con amore senza scendere come sempre a compromessi e per questo senza crederci davvero (Obama insegna che sognare non è poi così assurdo se poi certe visioni sono supportate da coerenti azioni). Oggi un partito che non sa da che parte stare in Europa, un partito che sul fine vita parla di posizione dominante e non di una sola visione chiara e netta che distingua il ruolo del potere temporale da quello del potere spirituale, un partito che che cambia solo il nome lasciando il dominio delle “aree elettorali” ai soliti noti, un partito che non da spazio al nuovo che avanza ma soltanto a chi sa allinearsi (perché conviene), non è e non sarà mai un partito di governo che potrà urlare di aver provato a cambiare un territorio e con esso un popolo. Un pò di umiltà da parte di tutti, rimettiamo tutto in gioco, torniamo ad ascoltare i cittadini senza quote e percentuali di riferimento coperte da nomi e non da idee. Un partito cresce se il popolo ne condivide le scelte, scegliendo i rappresentanti per quello che fanno e non per quello che dicono di fare. I personalismi sono acqua passata che non possiamo riciclare, non mi sembra sia stato ancora fatto un solo passo verso questo rinnovamento, tanto meno ora dove tutti sono destinati alla corte di chi non sembra abbia saputo mai unire. Con tutto il rispetto mi auguro che il partito democratico riesca a stare vicino alla gente, la gente che lavora e sogna un domani davvero migliore più che per se per chi sta intorno e arriverà. Abbiamo bisogno di un approccio nuovo, di un senso civico nuovo, di un metodo per fare politica nuovo, che parta da lontano, da chi ha appena aperto gli occhi e sarà il futuro. Qualcuno avrebbe bisogno di ascoltare di più, pensare di più, vedere e capire di più anziché rimanere arroccati dentro retrograde idee. Questo non ha dato frutti, non ne da e non ne darà. Le porte non vanno chiuse, ma aperte, specialmente se sono più verdi delle stanche cortecce senza terra che rimangono appese ad un filo chiamato egoismo.